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Chi cura le quote per i bookmaker può determinare le probabilità di uscita di un segno con grande precisione. Non molto sorprendente dopotutto, visto che queste persone a causa del loro lavoro possono essere ritenute dei veri esperti sportivi.
Eppure le quote offerte dai bookmaker raramente rappresentano la “corretta” probabilità di uscita di un segno in un match di calcio - perfino quando il margine di profitto è stato cancellato dalle scommesse. Esempio:se 2 squadre sono date alla stessa quota, ciò non significa necessariamente che le probabilità di vittoria di entrambe siano uguali. Il motivo di ciò sta nel fatto che di solito i bookmaker tengono conto di più e più fattori e non solo della semplice probabilità di vittoria. Ovviamente cercano di massimizzare i loro profitti piuttosto che offrire quote che rispecchino realmente le sole probabilità di vittoria.
Questo fenomeno è di solito riferito ad un’irregolare distribuzione del margine di profitto. Come detto prima, i bookmaker operano con un margine medio di profitto dell’88%, così a lungo termine questi si aspettano di avere un ritorno corrispondente all’88% delle puntate. Comunque le statistiche di Globetting evidenziano che il margine di profitto è irregolarmente distribuito sulle differenti uscite di un segno. Esempio:se di solito scommettete in generale sulla vittoria della squadra di casa, il margine di profitto è del 90% (quindi più alto di quello medio) mentre se scommettete di norma sulla vittoria della squadra ospite il margine è dell’85% (e quindi più basso del medio). Quindi un consiglio molto semplice è quello di scommettere sugli 1 piuttosto che sui 2.
Negli ultimi anni più esperti di scommesse hanno affermato che le cosiddette “underdog” (intraducibile, si tratta di un risultato a sorpresa) sono largamente iperquotate e che scommettere sulle ipotesi azzardate assicura, a lungo termine, un buon ritorno dell’investimento – va detto però che è necessaria una buona dose di pazienza per attendere che il risultato a sorpresa si verifichi. Per di più si dice spesso che scommettere sulle grandi squadre –Man United, Real, Inter, Bayern, ecc… sia la strada più veloce verso la bancarotta.
In effetti queste affermazioni sono completamente sbagliate. Cosa succede veramente quando scommettete sul risultato a sorpresa?
Queste sono le statistiche basate sul database di Globetting contenente risultati e quote di 40.000 partite comprese tra questa stagione e le 3 precedenti.
Scommettere sul 2 con una quota maggiore di 3.00 avrebbe reso $0.82 per ogni $1 scommesso (21700 partite) Scommettere sul 2 con una quota maggiore di 5.00 avrebbe reso $0.76 per ogni $1 scommesso (7000 partite) Scommettere sul 2 con una quota maggiore di 7.00 avrebbe reso $0.70 per ogni $1 scommesso (2400 partite)
Come detto prima vi aspettereste una resa dell’88% delle vostre giocate su una selezione casuale. Come mostrano le statistiche la resa media quando scommettete ciecamente sul 2 è decisamente inferiore – 70% per scommesse al di sopra del 7.00 e solo 55% al di sopra del 10. La regola generale è che più la quota aumenta, più aumenta il margine di profitto del bookmaker.
Consideriamo ora le vittorie casalinghe scontate.
Scommettere sull’1 con una quota minore di 1.50 avrebbe reso $0.94 per ogni $1 scommesso (5100 partite) Scommettere sull’1 con una quota minore di 1.40 avrebbe reso $0.95 per ogni $1 scommesso (3000 partite) Scommettere sull’1 con una quota minore di 1.30 avrebbe reso $0.97 per ogni $1 scommesso (1500 partite)
Questi numeri mostrano come i bookmaker abbiano solo un piccolo vantaggio sullo scommettitore quando prendono scommesse sulle favorite. Esempio:se scommettete sull’1 a quote inferiori all’1.30 avrete indietro il 97% della vostra giocata complessiva (comparato con l’88% medio). Infatti se scommettete solo sui grandi favoriti dati a meno di 1.2 il margine di profitto del bookmaker sarà eliminato – potete scommettere con fiducia su tutte queste squadre senza perdere i vostri soldi.
Le statistiche confermano che più la quota si abbassa più decresce il vantaggio del bookmaker
Consideriamo un terzo ed ultimo intervallo: i 2 a bassa quota
Scommettere sul 2 con una quota minore di 2.00 avrebbe reso $0.98 per ogni $1 scommesso (2300 partite) Scommettere sul 2 con una quota minore di 1.80 avrebbe reso $0.99 per ogni $1 scommesso (1300 partite) Scommettere sul 2 con una quota minore di 1.60 avrebbe reso $1.06 per ogni $1 scommesso (550 partite)
Qua la resa è interessante. Scommettere su squadre date a meno di 1.60 vi darà un vantaggio del 6% sul bookmaker. E’ quindi davvero possibile battere le agenzie scommettendo ciecamente su partite collocate in questo particolare intervallo di quota. Le statistiche recenti mostrano come il 2 a bassa quota sia l’opzione migliore per lo scommettitore per vincere regolarmente. Quindi semplicemente puntate su ogni 2 dato a non più di 1.60/1.65 e a fine stagione avrete un piccolo profitto.
E’ importante sottolineare che tutte le statistiche qua sopra sono basate sulle quote medie delle agenzie. Con un numero sempre crescente (on-line e non solo) di bookmaker sarà sempre possibile trovare quote superiori alla media. Per quanto concerne i 2 a bassa quota sarà possibile aumentare di un ulteriore 5% scegliendo il bookmaker migliore per quel singolo evento.
Tutto ciò sommato alle conoscenze proprie di ogni scommettitore offre la possibilità di guadagnare denaro scommettendo sul calcio.
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